L'atelier BRICKORE nasce nel 2019 a Ozzano dell'Emilia, tra le colline bolognesi. Un ex-laboratorio ceramico riconvertito, dove oggi lavorano nove persone dedicate esclusivamente alla produzione di cofanetti in edizione numerata.
BRICKORE nasce dall'incontro tra Elena Ferretti, architetto milanese, e Tommaso Baldi, restauratore emiliano. Un progetto per la Biennale di Venezia 2018 li porta a chiedersi: cosa succederebbe se applicassimo alla produzione di giocattoli lo stesso rigore che applichiamo al restauro?
La risposta è arrivata sotto forma di un piccolo laboratorio, cinque persone, e un primo cofanetto — la Torre di Bologna — venduto in ventidue giorni. Da allora abbiamo prodotto sette collezioni, tutte esaurite. Oggi il team conta nove persone, la produzione avviene esclusivamente nel nostro atelier, e non spediremo mai un cofanetto che non sia passato per almeno quattro paia di occhi.
Il nostro processo è documentato ogni sei mesi in una monografia stampata a mano dal tipografo Riva, storica bottega bolognese fondata nel 1897. Le fotografie sono scattate da Marco Levi, che segue l'atelier dal primo giorno.
Il codice non scritto che seguiamo da sette anni. Nessuna eccezione, nessun compromesso.
Ogni cofanetto è firmato da un progettista italiano identificabile. Nessuna produzione anonima, nessun ghost design.
Ogni tessera passa un controllo dimensionale prima di entrare nel cofanetto. Chi non rientra nella tolleranza viene scartato.
250 pezzi per collezione. Nessuna ristampa. Nessuna versione light. Nessun secondo lancio.
Nove persone, nove ruoli, un obiettivo. Il team che sta dietro ogni singolo cofanetto.




Le visite all'atelier di Ozzano si prenotano il primo martedì di ogni mese. Un incontro di 90 minuti, con Elena o Tommaso, tra le mani dei nostri artigiani.